OBIETTIVI SMART

 In Marketing Strategico

QUANDO SOLO LA VOGLIA NON BASTA!

Immaginiamo una mosca intrappolata nella nostra camera da letto disperatamente alla ricerca di una via di fuga.

Ci alziamo e le apriamo un’anta della finestra. La mosca allora inizierà a volare sempre più freneticamente nel tentativo di uscire, ma presa dalla sua stessa ansia continuerà a sbattere contro il vetro dell’anta ancora chiusa. Una volta. Due volte. Dieci volte.

E noi, rimasti lì a guardarla, avremmo solo tanta voglia di urlarle che deve fermarsi, ragionare su quello che sta facendo e cambiare strategia. Solo così potrà uscire da quella maledetta finestra!

Ecco, a volte anche noi esseri umani ci comportiamo come quella mosca: ci poniamo obiettivi troppo grandi senza neppure fermarci a pianificare le mosse giuste per raggiungerli.

Lo facciamo nella vita, ma anche nell’ambito della nostra attività lavorativa.

Troppo spesso insomma, ci dimentichiamo che la volontà è un fattore chiave del successo, ma da sola non basta. Ciò di cui abbiamo bisogno sono una strategia e degli obiettivi perfettamente chiari e definiti.

Fortunatamente a venirci in soccorso è l’acronimo SMART: cinque regole da seguire ogni volta che ci mettiamo in testa di raggiungere un traguardo. Vediamo come applicarle per valorizzare un’azienda.

 

S di Specifico 

Ogni obiettivo deve essere specifico.

Frasi come “potremmo guadagnare tanto” o “questa pubblicità ci porterà molti clienti” non significano nulla.

Il nostro cervello è come un computer, senza codici non riesce a lavorare: se non diciamo cosa vogliamo, quando lo vogliamo, come e dove, il nostro inconscio ci porterà a lavorare male e con noi anche i nostri dipendenti o il nostro team.

Insomma, senza stabilire i giusti dettagli non si va da nessuna parte!

M di Misurabile

Un obiettivo, qualunque esso sia, dovrà essere misurabile: dovremo stabilire sin da subito quanto vogliamo ottenere e in quanto tempo, anche per poter essere sempre in grado di calcolare i progressi o i passi indietro.

Mettiamoci in mente, per esempio, una cifra che ci motivi e ci permetta di lavorare bene. Non diciamo “voglio fatturare tanto”, ma “voglio fatturare 100.000€!”

Lo stesso metodo può essere usato per motivare il nostro team: invogliamoli a lavorare verso un traguardo, chiarendo sin da subito il bonus che otterranno se si impegneranno nell’attività. Anche in questo caso, non diciamo “il prossimo mese vi darò un premio”, ma “il prossimo mese riceverete 1.000 € di premio se riuscirete a vendere 10.000€ di prodotti!”.

A di Assegnabile

La strategia per raggiungere il nostro obiettivo è sempre più chiaramente delineata.

A questo punto dobbiamo capire chi ci aiuterà e con quale ruolo. Prendiamo il nostro obiettivo finale e dividiamolo in sotto-obiettivi, ciascuno dei quali dovrà essere affidato a una persona dotata delle giuste capacità e competenze.

 

R di Realizzabile

Ipotizziamo di avere un’azienda vinicola e di voler fatturare 1.000.000 €. Bene. E se ci mettessimo in testa che tale obiettivo vada raggiunto nelle prime due settimane dopo l’apertura?

Beh, nulla è davvero impossibile, ma ricordiamoci di essere sempre il più realisti possibile e coi piedi ben ancorati al terreno. Questo anche per far sì che il nostro team ci segua e non molli la spugna ancor prima di iniziare. Convinciamoli tramite propositi tangibili, mostriamo loro i numeri e il business plan per rassicurarli che l’obiettivo non è un mito, ma del tutto realizzabile.

 

T di Temporale

Diamoci delle scadenze.

Non solo per l’obiettivo finale, ma anche per tutti i micro-obiettivi in cui abbiamo diviso il nostro progetto. Il rischio infatti è che senza una data di scadenza, si continui a lavorare per anni, perdendo più tempo e soldi di quelli che avremmo potuto guadagnare.

Anche in questo caso poniamoci le giuste domande: quanto cominciare, quanto tempo investire e quando finire. Perché in fin dei conti è tutta una questione di equilibri.

Insomma, senza stabilire i giusti dettagli non si va da nessuna parte!

 

Ed eccoci giunti alla conclusione.

La mosca è uscita dalla finestra e anche noi siamo pronti per raggiungere il nostro traguardo.

Senza mai dimenticare che “il lavoro paga” è solo un modo di dire, “il lavoro ben fatto e organizzato paga” è invece realtà!

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